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Diario di bordo di due che come noi..

Immagina di voler partire e di volerlo fare subito senza troppe domande su quanto davvero belli e numerosi siano i posti da visitare, le strade da attraversare, i panorami da immortalare e i ristoranti dove poter mangiare. Immagina una data qualunque, l’adrenalina pre partenza e chiudi gli occhi: SICILIA! 

 1 Ottobre 2017, 06:00 am 

DIARIO DI BORDO

La macchina carica di valigie, la radio vol. 2, il vento fra i capelli, l’asfalto caldo sotto le ruote e noi, partiti da una Calabria in cui l’estate calda e stremante della stagione lavorativa era ormai tramontata da 10 giorni. Quello che avrei dovuto raccontarvi è un viaggio a due tappe per  4 giorni perfettamente programmato e cronometrato, ma facciamo un passo indietro..

Era agosto quando decisi di dar forma al regalo di compleanno  lasciato in sospeso per il mio compagno che da qualche tempo aveva compiuto 30 anni, così nella pausa pranzo mi recai nell’ agenzia viaggio più vicina per prenotare i miei hotel a Cefalù e Palermo. Mai avremmo immaginato che Cefalù e Palermo sarebbero state solo un assaggio di quello che realmente avremmo visto. Ma torniamo a noi..

Come da programma partimmo per la nostra prima tappa passando necessariamente nella bella Messina e attraversando tutta la costa che ci permetteva di ammirare e immortalare alcune fra le infinite bellezze della regione: Lipari, Vulcano e gran parte delle restanti  Isole Eolie, passammo per Tindari, località turistica nota ai più religiosi per il santuario della Madonna Nera, ma non solo, anche per le rinomate “mura di cinta” del III secolo a.c. e per il suo magnifico teatro greco che dal 1956 ospita il famoso Festival di Tindari, fatto di danza, musica e ovviamente tanto teatro. Attraversammo poi  Capo d’Orlando, Santo Stefano di Camastra (famoso per le sue ceramiche, tipiche della Sicilia) e infine arrivammo a destinazione. Ed è proprio qui che ebbe inizio lo spettacolo: Cefalù.

cefalù

Da anni questa località era inserita nella top ten dei posti da visitare il prima possibile, ma per diversi motivi non ero ancora riuscita a realizzare quello che nella testa si manifestava come un piccolo sogno, ma che davanti ai miei occhi fu molto di più. Cefalù è un comune di circa 14mila abitanti della provincia di Palermo, a picco sul mare, nota per la sua famosa rocca, una rupe rocciosa che si affaccia sulla la città. Se dovessi dargli un nome la definirei “la città a passo d’uomo” per la vicinanza tra un museo e l’altro da visitare collegati dai vicoli pieni di vetrine ricche di arancini e cannoli, che ti assaporiscono la passeggiata. Pernottammo in un B&B in alto alla rocca, B&B DELLE ROSE, adatto alle nostre esigenze, dotato di tutti i confort e con un panorama, credetemi, mozzafiato! E non è finita qui.. Alle 21:00 nonostante la stanchezza del viaggio decidemmo di andare alla ricerca di un posto dove poter mangiare qualcosa di tipico, buono e con prezzi non esorbitanti. Così, arrivati sul lungomare strapieno di turisti di ogni nazionalità nonostante il periodo, entrammo proprio nel primo localino a due passi dal mare: RISTORANTE RAGNO D’ORO!

Sarebbe bello potervi descrivere la sensazione sotto ai denti di quel buon cibo misto a un calice di vino bianco della casa, ma credetemi, per quanto impegno possa metterci, nulla renderebbe giustizia ai sapori, al servizio e al clima che stavamo vivendo. Finito di cenare ci inoltrammo in uno dei tanti vicoli alla ricerca di un buon cannolo siciliano che ci addolcisse il palato prima di andare a dormire e fatti pochi passi trovammo una graziosa signora che nel suo piccolo localino preparava la ricotta fresca per la farcitura. Decidemmo così di di provare.. e mai altra scelta fu più azzeccata! Adesso sì che potevamo concederci di ritirarci in stanza e ricaricare le batterie per l’avventura del giorno dopo.


2 Ottobre 2017, 09:00 am

DIARIO DI BORDO

In Sicilia, si sa, è quasi sempre estate. Quello che non si sa, finché non lo si vive, è come ci si sente a svegliarsi col calore del suo sole di ogni stagione e ad alzare una tapparella a picco sul mare cristallino di Ottobre. Quella mattina lasciare la stanza fu triste poiché nonostante poco tempo trascorsoci ci eravamo davvero sentiti a casa, ma una nuova meta ci stava aspettando: il cuore di Palermo.

Prima di ripartire però decidemmo di far visita ad alcuni dei tantissimi musei della città. Per mancanza di tempo, tra un arancino e l’altro, visitammo soltanto il Duomo di Cefalù, la medievale Chiesa di San Leonardo, la Chiesa della Santissima Trinità e il Palazzo Vescovile e appena prima di partire ci godemmo l’ultimo panorama dal Molo 19, il lounge bar che si affaccia sul piccolo e romantico porticciolo della città.

Arrivammo a Palermo intorno alle 14:00, ma qualcosa non andò secondo i piani.

Io e Diego amiamo viaggiare, ma soprattutto amiamo viaggiare in macchina per avere piena autonomia negli spostamenti. Quel giorno, passando tra le strade che congiungono mare e città, prendemmo piena consapevolezza di quanto tutta la regione fosse davvero bella e decidemmo così di prolungare a 7 giorni il nostro viaggio senza lasciarci condizionare dalla prenotazione a  Palermo, bensì spostandoci da una parte all’altra nei giorni a seguire.

Palermo è il capoluogo della Sicilia. La sua Cattedrale, del XII secolo, ospita tombe reali, mentre l’imponente Teatro Massimo è famoso per gli spettacoli di opera lirica. Famosa per i suoi affollati mercati, essa è nota anche per il Palazzo dei Normanni, situato in centro, e la Cappella Palatina con i suoi mosaici bizantini. Il Porto è uno dei maggiori porti del Mediterraneo sia per l’estensione che per traffico di passeggeri. 

Il nostro hotel, non cito il nome per correttezza, era situato in una zona non consigliatissima della città in quanto a relax poiché si trovava nel cuore dei mercati, zona chiaramente con un ampio flusso di gente a tutte le ore. Decidemmo, proprio per questo, di non aspettare l’indomani per stabilire la nuova meta: è la volta di Trapani!

3 Ottobre 2017, 10:30 am

DIARIO DI BORDO

Il confort dell’Hotel Tirreno fu talmente alto che quella mattina la sveglia suonò invano per un paio di volte. Una volta alzati, la ricca colazione nella sala a vetrate sul mare ci attendeva ancora per un po’, così dopo una doccia lampo ci organizzammo con tanto di cartina fra le mani: San Vito Lo Capo!

San Vito Lo Capo dista poco più di 40 minuti di auto da Trapani, per cui lasciandoci accompagnare dal panorama della costa non molto distante da Erice, arrivammo velocemente a destinazione.

San Vito Lo Capo è una piccola località balneare famosa per la spiaggia affacciata su una baia dominata dall’alto da Monte Monaco.  Monte Monaco deve il suo nome alla particolare forma che ricorda quella di un monaco in ginocchio e con le mani giunte in preghiera. Inoltre, le sue riserve naturali situate vicino al comune di Castellammare del Golfo, sono di una bellezza paradisiaca. Tra le mie preferite, quella dello Zingaro. 

Nel pomeriggio decidemmo di rientrare a Trapani per far visita alle strade della città.

Trapani è una città della Sicilia occidentale, famosa per la sua costa a mezza luna, che nella punta si affaccia sulle Isole Egadi. A renderla nota è anche la sua fiorente attività economica legata all’estrazione e al commercio del sale, all’estrazione ed esportazione del marmo e alle attività legate al turismo. 

Nella passeggiata serale abbiamo potuto osservare opere come la Fontana del Tritone, la Statua di Garibaldi e non solo, anche la magnifica vista dalle vecchie mura di Tramontana. 

Un’altra giornata era ormai giunta al termine. 

4 Ottobre 2017, 08:30 am

DIARIO DI BORDO

Vi è mai successo di avere un’infinità di opportunità davanti e di dover scegliere e anche in fretta? Bene, quella mattina, dopo i consigli del personale addetto alla reception dell’hotel abbiamo deciso di sceglierci dove fermarci solo quando, strada facendo, qualcosa ci avrebbe attirato fortemente: Agrigento!

Alla ricerca di un posto in cui dormire e nell’incertezza della scelta in incognita appena fatta, ci avventurammo nella città che, forse più delle altre, mi è rimasta nel cuore. Pernottammo per due notti al B&B LA CITTA’ DEGLI DEI, comodo per i negozi che riempiono la stessa via in cui è situato, ampio, ben arredato e vicino ad ogni attrattiva. Consigliatissimo per chi voglia far visita a questa magnifica città.

Agrigento è una città collinare nota per le rovine dell’antica città e per la Valle dei Templi, un vasto sito archeologico con templi greci ben conservati a cui avremmo fatto visita il giorno seguente. A ovest della città è situata la Scala dei Turchi, un’insolita scogliera bianca a gradini che si affaccia su spiagge sabbiose, anch’essa in programma per  l’indomani.  

Quella sera per il posto in cui andare a cena ci lasciammo consigliare dal proprietario del B&B in cui eravamo ospiti, molto attento e cortese verso ogni nostra richiesta. Fu la volta de “LA SCALA”, un ristorante di alta classe, piuttosto selettivo e raffinato, ma che abbiamo deciso di concederci comunque per quella sera. Piatti impeccabili nell’aspetto e nel sapore, servizio 5 stelle e il tutto completato con un tagliere per due a forma dell’isola ricco di diversi tipi di cannoli farciti e curati nei minimi dettagli: se aveste in mente di regalare una cena per qualche occasione alla vostra compagna o al vostro compagno, non pensateci troppo, è il posto migliore!

Uscimmo dal ristorante per ultimi, un clima fantastico per non perdersi in qualche chiacchiera di troppo con l’immancabile vino bianco fra le mani, s’intende. Così, vista l’ora, dopo una breve passeggiata fra le vie principali del corso che ci portavano alla macchina, andammo a riposarci per ripartire con più carica il giorno seguente. 

5 Ottobre 2017, 07:30 am

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DIARIO DI BORDO

Oggi scarpe comode e zaino in spalla. La Valle dei Templi ci aspetta!

La Valle dei Templi corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Nel 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO. Oltre ad essere il simbolo della città, è uno dei principali di tutta l’isola. Con i suoi 1300 ettari è il sito archeologico più vasto al mondo. 

Inutile a dirsi che passammo più di metà giornata li dentro se neanche accorgerci di quante ore fossero passate. Se non lo avete fatto, fatelo!

Ricordo ancora la sensazione del tremore alle gambe per quanti passi avessi fatto e che non ero abituata a fare, ma ciò non frenò la mia/nostra voglia di continuare a scoprire quel fantastico angolo di mondo in cui per caso e per fortuna eravamo capitati, decidemmo quindi di non rientrare in stanza e di andare a far visita alla maestosa Scala dei Turchi.

La Scala dei Turchi è una parete rocciosa che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte. Oltre alla sua bellezza e alle sue particolarità, è diventata famosa a seguito della popolarità acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano di Andrea Camilleri. 

Anche il mio compagno, che soffre di vertigini, non riuscì a resistere davanti a tanta naturale bellezza, per cui forza e coraggio e salimmo ad ammirare il panorama dalla parta più alta della Scala. Ho reso l’idea? Irresistibile!

Al tramontar del sole tornammo in città e in tarda serata  andammo alla ricerca di qualcosa da metter sotto ai denti: ‘NZOLIA, un’ottima enoteca posta in una delle principali piazze della città, adatta per gustare ad ogni ora uno dei tanti sfiziosi taglieri composti e ricomposti in molti modi: burrata siciliana, salmone, formaggi tipici, salumi e vini abbinati ad ogni palato. Ci tornerei  anche solo per questo!

6 Ottobre 2017, 09:00 am

DIARIO DI BORDO

Dopo i saluti ai proprietari del B&B con la promessa di rivederci  presto, ci avviamo alla volta di Taormina, ultima tappa di questo bellissimo ed indimenticabile viaggio!

Durante il viaggio, come se non bastasse decidiamo di fare una breve sosta a Catania. Il tempo a disposizione non è molto, ma ce lo facciamo bastare per una visita turistica guidata a bordo di una “carrozza turistica” in giro per la città.

Catania è un’antica città portuale situata ai piedi dell’Etna, un vulcano attivo che attraverso i suoi sentieri ti permette di arrivare fino alla sua sommità. L’ampia piazza centrale della città, piazza del Duomo, è caratterizzata dalla pittoresca statua della Fontana dell’Elefante e dalla superdecorata Cattedrale. In una parte della piazza sorgono invece una vastità di ristoranti che servono pesce intorno al mercato. 

Riprendiamo così il nostro viaggio verso Taormina, ma decidiamo di soggiornare anziché nel cuore della città, nella zona balneare: HOTEL VILLA LINDA di Giardini Naxos. 

Giardini Naxos è un comune di meno di 10mila abitanti in cui fu fondato quello che è stato ritenuto per molto tempo il primo insediamento greco in Sicilia, esso dista circa 15 minuti dal centro storico di Taormina.

Alla sera, dopo una cena a base di pistacchio su ogni portata consumata in un ristorantino vicino l’hotel, considerata la stanchezza, decidemmo di fare un giro in macchina lungo la strada che ci collegava a Taormina per godere del panorama serale dell’ultima notte sull’isola. Fu fantastico. Le luci delle città che sorgono sulla costa, miste al buio del cielo, creano un’atmosfera a dir poco magica e incantevole. Momenti immortalati sulla nostra Canon, compagna di viaggio, ma soprattutto nei nostri occhi. Non esitate a viaggiare verso questi magnifici posti italiani!

7 Ottobre 2017, 07:00 am

DIARIO DI BORDO

Non avrei mai voluto arrivasse l’ultimo giorno a disposizione della mia irrefrenabile voglia di scoprire posti nuovi prima di rientrare a casa, ma come per ogni viaggio giunse anche quel momento. 

Ci svegliammo presto quella mattina, il viaggio di ritorno ci attendeva e noi dovevamo ancora passare per il centro di Taormina. Taormina è una città collinare famosa per il Teatro antico di Taormina, un antico teatro greco-romano ancora oggi in funzione. Vicino al teatro, i dirupi che scendono fino al mare formano insenature con spiagge sabbiose e una stretta striscia di sabbia collega alla minuscola Isola Bella, che è una riserva naturale sita nel mar Ionio. Essa è chiamata anche “La Perla del Mediterraneo”. Bellezza indescrivibile.

Alle 15:00 fu fatta ora. Ripartimmo dalla Sicilia verso la nostra costa Calabra, ma non prima di aver portato con noi un vassoio di cannoli siciliani comprato a Messina per la nostra famiglia, in ricordo di questa magnifica avventura ormai giunta al termine. 

Raccontare 24h di scoperte moltiplicate per 7 giorni non è facile e redditizio come si possa pensare. Spero comunque di esser riuscita ad aiutarvi nella scelta della vostra prossima vacanza, sia sui posti da visitare che sugli hotel in cui pernottare. La SICILIA è un’isola ricca di attrattiva, turismo, buon cibo e kilometri di felicità. Per cui preparate la valigia, mettete dentro pochi vestiti e tanta voglia di fare, e si vi avanza spazio.. un compagno di viaggio che non dica mai di no!

Roberta e Diego. 

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